Insigne e Spalletti si dimentichino fischi e umiliazione: non bisogna peggiorare le cose

Insigne e Spalletti si dimentichino fischi e umiliazione. Non bisogna peggiorare le cose

Il Napoli arriva all’Olimpico con la convinzione di poter battere la Roma. Nonostante qualche assenza importante, soprattutto in difesa, gli azzurri partono favoriti contro una squadra che non vince da molte partite. La prestazione offerta da Insigne e dagli altri calciatori del Napoli viene però punita dagli spalti dell’Olimpico che non risparmiano fischi e insulti a tutta la squadra. Questa situazione rischia di complicarsi ulteriormente se non vengono ignorati e dimenticati il più presto possibile.?
Non solo il Barca è stato più forte del Napoli, ma non ha solo approfittato degli sfortunati errori degli azzurri: erano a un passo dalla vergogna e hanno finito per farlo nel gioco. Adeguato alle sue capacità, non vuole rischiare di essere schiacciato come all'andata, ma finisce per essere innocuo grazie al vantaggio blaugrana - se non per due partite sull'asse Insigne-Osmeen - Due: Uno sfociato in rigore, metà alta Il Napoli ha potenziato la prestazione, un altro ha visto il nigeriano sfiorare il palo. Il gol di Politano ha solo addolcito le cose, almeno per chi è rimasto in tribuna. Lorenzo Insigne ha fischiato Lorenzo Insigne un po' rudemente nell'ultima grande partita europea della sua carriera prima di trasferirsi a Toronto. Pochi, ma molto diversi a livello di sound allo stadio, secondo Spalletti: il capitano non si è fatto prendere dalla reazione degli altri anni, ma si è dispiaciuto di non poter dare quello che avrebbe dovuto venire dalla sua faccia. Obiettivamente triste vedere da vicino il chiaroscuro di una carriera europea. 73 partite europee, da un calcio di punizione contro il Borussia Dortmund nel 2013, a un rigore contro il Barcellona nel 2022, e tagliando la vetta del Madrid nel 2017. Sostituirlo non sarà tecnicamente facile, ma è quello che hanno il compito di De Laurentiis e Giottoli, ed è tempo di pensare all'ambiente del campionato.

Insigne e Spalletti dovrebbero dimenticarsi i fischi e l'umiliazione. Non bisogna peggiorare la situazione.

In questo editoriale, viene messa in evidenza la situazione che si è creata tra Insigne e Spalletti dopo i fischi ricevuti da parte dei tifosi nell’ultimo incontro di campionato.

Il giocatore, infuriato, avrebbe dichiarato di volersene andare e il tecnico lo avrebbe accusato di essere un “cagnolino”.

Il tutto potrebbe peggiorare se gli ultras del Napoli dovessero contestare ancora l’attaccante durante la prossima partita.

Il rischio, quindi, è che Insigne si allontani definitivamente dalla squadra azzurra.

I fischi e le umiliazioni a cui è stato sottoposto Insigne dopo l'intervista rilasciata a Spalletti sono stati ingiustificabili. Entrambi si dovrebbero dimenticare questa vicenda e cercare di non peggiorare una situazione già delicata.

Aggiornato il 25 Febbraio 2022 da amministratore