Serie A, rivoluzione totale: stop a partite da 90 minuti

La nuova proposta è quella di ridurre drasticamente le partite da 38 a 20. Questo cambiamento renderà il campionato più snello e veloce, eliminando le partite inutili. Inoltre, verranno introdotti nuovi criteri per l'assegnazione dei punti da ottenere. La nuova formula sarà più equilibrata e competitiva, favorendo anche le squadre più piccole. Il campionato di Serie A potrebbe cambiare radicalmente la prossima stagione con una drastica riduzione del numero di partite giocate (da 38 a 20) e l'introduzione di nuovi criteri di punteggio. Questi cambiamenti renderanno il campionato più snello e veloce eliminando le partite non necessarie.

La Serie A pensa al turno di gioco: non saranno 90 minuti, ma 80. Molti allenatori si lamentano, partita dopo partita, degli arbitri e dei troppi falli. Quindi la Lega Calcio sta valutando i cambiamenti, secondo le ultime notizie, la Serie A si sta avvicinando ai playtime effettivi.

Di conseguenza, le gare possono modificare i canonici 90 minuti. Tutte le news in merito e non solo: Tanta polemica in Serie A per 90 minuti, che molto spesso non è mai. Infatti, dalle statistiche pubblicate sul sito della Lega Calcio, molte partite sono sotto i 50-60 minuti di gioco, con conseguente riduzione del numero di partite. La Lega Serie A non ha mai affrontato il problema, ma la Federcalcio attende le mosse della FIFA.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, i cambiamenti potrebbero essere radicali. Lo scorso luglio, PSV, AZ, Lipsia e Bruges nei Paesi Bassi hanno svolto il ruolo di "cavie" per la FIFA per provare nuove soluzioni. Due volte 30' in gioco effettivo, sostituzioni illimitate consentite, 5' squalifica per cartellini gialli. E tanti altri cambiamenti. L'esperimento ha portato a un rapporto di ricerca, ma finora nulla è stato portato all'attenzione dell'International Football Council.

Aggiornato il 6 Febbraio 2022 da amministratore