Che fine ha fatto Umar Sadiq? Dalla stagione d'oro con la Roma al declino più totale: dove gioca oggi

I tifosi della Roma e gli attenti osservatori della Serie A sicuramente si ricorderanno di Umar Sadiq. L'attaccante nigeriano sembrava destinato ad essere uno dei tanti africani che hanno lasciato il segno nella Serie A. L'inizio, almeno quello, era stato parecchio incoraggiante. Quando ha esordito con la Roma, Umar Sadiq era poco più che un ragazzino. I giallorossi stavano attraversando un momento complicato e Rudi Garcia era vicino alla fine della sua esperienza nella capitale. Mentre la prima squadra era in una situazione complicata, la Primavera di Alberto De Rossi vedeva tra i suoi protagonisti un giovane attaccante nigeriano. Un ragazzo agile e snello, arrivato dallo Spezia qualche mese prima, che mostra subito grande fiducia in porta.

Nel buio del tunnel in cui era rimasto intrappolato, l'allenatore francese ha trovato un barlume di luce in quel giovanissimo attaccante nigeriano. E Sadiq aveva ripagato la sua fiducia. Gli ci sono volute solo tre partite per segnare il suo primo gol da professionista. Il 20 dicembre la Roma, ancora stordita dalla clamorosa eliminazione ai calci di rigore contro lo Spezia in Coppa Italia, ha ospitato il Genoa. Florenzi la nel primo tempo. Ma il gioco è appeso a un filo fino all'ultimo minuto, come sanno bene i tifosi della Roma. Per regalare un sereno Natale ai tifosi della Roma, Garcia lo manda in campo a pochi minuti dalla fine. Dopo un cross di William Vainqueur - un'altra meteora della Serie A- Sadiq di testa buca Perin e fa 2-0.

Alla Roma si inizia a parlarne come un'importante alternativa a Edin Dzeko, che fino a quel momento riceveva più critiche che elogi. Sembra che il sorpasso dei bosniaci sia in atto al rientro dalla pausa natalizia. Quando Dzeko è stato squalificato dopo che i Reds hanno aggiustato il Genoa per un colorato "Vaffanculo" all'arbitro Gervosoni, Sadiq è titolare dal al primo minuto al Bentegodi. Il nigeriano segna ancora: gli bastano 7 minuti. Sembra l'inizio di una carriera di primo livello, ma le cose sono diverse. Sadiq paga il cambio di allenatore e Luciano Spalletti inizia il suo lavoro per trasformare Dzeko da oggetto misterioso a prima punta che sforna gol e assist.

Il nigeriano torna così nelle file della Primavera, vincendo lo scudetto di categoria nonostante sia stato squalificato per sei turni per gomito dell'avversario nel derby della Lazio. Nel 2016 Sadiq è passato in prestito prima al Bologna e poi al Torino, ma da lì in poi la sua carriera ha preso una piega alquanto discendente, con momenti difficili e pochi gol. Ci sono state una serie di esperienze deludenti. Dal Breda al Perugia, l'Erasmus calcistico intrapreso dall'attaccante non fa che arricchire la sua collezione di maglie passando per Glasgow. Quando tutto sembra finito, nel 2019 Sadiq regala qualche lampo di grande calcio. A Belgrado, con la maglia del Partizan, Sadiq vive per due stagioni da semi-protagonista con 23 gol in 52 presenze.

Dalla Serie A serba alla Serie B spagnola: l'attaccante se ne va in Spagna, all'Almeria. Nella Segunda Division, l'ex Roma si impone da titolare ed è uno dei migliori profili del campionato. L'anno scorso ha segnato 20 gol. Naturalmente, questa è ancora la seconda categoria spagnola. I tempi di gloria alla Roma che lottava per la Champions sono decisamente lontani. Sadiq ha 25 anni, dunque un altro po' di tempo per tornare ad alti livelli ce l'ha. Anche se la svolta deve necessariamente arrivare presto.

Aggiornato il 3 Febbraio 2022 da Edoardo Ciotola