Lorenzo Insigne, il dramma della droga e l'arresto: la storia che non ha mai raccontato

Lorenzo Insigne è noto ai tifosi di tutta Italia per le sue straordinarie performance con la società sportiva Calcio Napoli, con cui ha conquistato Coppe Italia, ottimi piazzamenti in Europa e spesso sfiorato lo scudetto, e soprattutto per la recente vittoria dell'europeo 2020 (giocato nel 2021 causa Covid) con la Nazionale Italia di Calcio allenata da mister Roberto Mancini. Purtroppo ha di recente dato un grosso dispiacere ai tifosi della sua squadra del cuore: quel Napoli in cui è cresciuto umanamente e calcisticamente. Il suo trasferimento al Toronto Football Club - per una cifra monstre - non è stato ben visto da tutti i tifosi napoletani che, nonostante tutto, continuano ad amare il campione di Frattamaggiore: in molti sperano che riesca a battere il record di goal che è di Mertens e di Hamsik.

Anche se Lorenzo non si è mai avvicinato al mondo del malaffare o della criminalità, purtroppo ha dovuto vivere e condividere un ambiente spesso mal frequentato, come spesso capita nelle periferie delle grandi città. Ciò che in pochi ricordano, infatti, riguarda il triste incrocio che ha visto Lorenzo Insigne trovarsi faccia a faccia con un mondo a lui lontanissimo: quello della droga e della tossicodipendenza.

Il grande campione: Lorenzo Insigne di Frattamaggiore

Lorenzo Insigne è uno dei più grandi campioni che la storia dell'Italia ricordi. Nato nella bellissima Napoli e cresciuto a Frattamaggiore, un comune della periferia Nord del capoluogo campano. Un posto difficile dove tutti sono accomunati dalla passione per il calcio. Lorenzo è un "uomo di famiglia" ha tre fratelli, anche loro calciatori: Antonio, Roberto e Marco, ed è sposato con Genoveffa "Genny" Darone il 31 dicembre 2012. Dalla loro relazione sono anche nati due splendidi bambini, Carmine e Christian, nati rispettivamente nel 2013 e nel 2015. Lorenzo è sempre stato molto attivo nella beneficenza, dimostrandosi un campione sia nel campo che fuori. Tuttavia la sua vita non è sempre stata rose e fiori.

Parliamo della vicenda che ha coinvolto  il cognato del calciatore, finito in manette a Frattaminore, in provincia di Napoli, qualche anno fa. Raffaele Abate Imperatore, un 28enne noto alla polizia, è stato arrestato dai carabinieri perché hanno trovato in casa una decina di bicchieri di cocaina insieme all'immancabile kit da "perfetto spacciatore" composto da una precisa fionda e utile materiale da taglio e confezionamento monodose.

Secondo il racconto del Mattino, le guardie dell'ordine non si precipitarono da Imperatore, ma lo tennero sotto controllo per un po', di cui a quanto pare avevano già dei sospetti. Anche i genitori dell'uomo, il padre di 66 anni e la madre di 63 anni, hanno avuto problemi nell'ambito di un'operazione militare della polizia locale. Raffaele Imperatore, però, ha chiarito agli inquirenti di essere entrambi completamente estranei al caso. Ma per ora entrambi restano accusati di complicità nel traffico di droga.

Il raid a Frattaminore faceva parte del programma offensivo antidroga nell'hinterland napoletano, che ha portò all'epoca dei fatti a molti altri arresti e sequestri di droga. Anche se raramente, se non addirittura mai, Lorenzo ne ha parlato, la vicenda deve averlo scosso profondamente: si parla pur sempre del fratello della moglie del fuoriclasse del Napoli e degli Azzurri. Nonostante la bruttissima vicenda, fortunatamente, la carriera di Insigne non ha mai subito battute d'arresto, arrivando a toccare le altissime vette dell'Europa che conta.

Aggiornato il 28 Gennaio 2022 da amministratore