Verona, Antonin Barak ai saluti finali: "Voglio giocare in Champions"

Il Verona potrebbe essere una delle grandi sorprese di questo campionato. Attualmente solo solo 5 i punti che la distanziano dalla Roma sesta, l'ultimo posto utile per qualificarsi in Europa (Conference League). Tra i protagonisti del buon inizio di stagione dei gialloblù c'è sicuramente Antonin Barak. Nato in Repubblica Ceca nel 1994, si è fatto notare in Italia grazie ad alcune stagioni brillanti con l'Udinese, che lo aveva acquistato giovanissimo dallo Slavia Praga. Nel gennaio del 2020 passa in prestito al Lecce, che tuttavia chiude la scorsa stagione a fondo classifica e Barak torna all'Udinese. Nell'estate dello stesso anno i friulani lo passano in prestito con obbligo di riscatto al determinarsi  di alcune condizioni al Verona, di cui è attualmente un calciatore. Quella corrente, forse, è la sua migliore stagione fin qui. Il calciatore è nel pieno della sua carriera (a dicembre ha compiuto 27 anni) e vuole confrontarsi con scenari più prestigiosi.

In un'intervista a La Gazzetta dello Sport ha raccontato alcuni aneddoti del passato: “Sono migliorato grazie all'allenamento di mio padre. Ma poiché sono in grado di capire in anticipo il gioco, posso superare il fatto di non essere troppo veloce. Ad esempio: Fabregas non è stato certo veloce, ma è sempre arrivato primo sulla palla perché ha letto prima degli altri cosa poteva succedere. Mio padre continuava a dirmi che i giocatori più forti sono quelli che vogliono e vogliono essere più campioni. Nelle difficoltà che puoi sviluppare, un obiettivo può cambiarti la vita. Se non ti arrendi, le difficoltà possono trasformarsi in opportunità e darti tante energie. E poi grande soddisfazione".

A questo punto della stagione, è lecito porsi degli obiettivi: “Al momento vanno di pari passo con quelli del Verona. Voglio finire bene la stagione, segnare più gol e assist possibili e conquistare più punti possibili. Possiamo farlo perché giochiamo bene in fase offensiva, il Verona ha la possibilità di giocare un campionato che club e tifosi ricorderanno a lungo. Sono curioso di sapere dove possiamo andare: prima la salvezza, e magari poi proveremo ad arrivare in Europa con meno tensione, una possibilità c'è. Sento che questo girone può mettere sotto pressione squadre come Lazio e Fiorentina. Poi mi piacerebbe giocare in Champions League. Quando ero in Slavia era bello lottare per lo scudetto. Vorrei riprovare queste emozioni".

Insomma il Verona è avvertito: se il campionato dovesse finire senza qualificazioni a una coppa europea, Barak sarebbe tutt'altro che certo della sua permanenza. E d'altronde i corteggiatori non mancano: il Napoli e l'Inter hanno avviato timidi sondaggi, consapevoli che a gennaio il ceco rimarrà a Verona; il Newcastle, invece, vorrebbe bruciare la concorrenza e presentare un'offerta cospicua già nei prossimi mesi. Dunque l'ipotesi di vederlo con una maglia diversa da quella del Verona è concreta. Barak vuole sfruttare questi anni di maturità calcistica e dire la sua in una squadra che lotti per obiettivi diversi da quelli del Verona.

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Aggiornato il 27 Gennaio 2022 da Edoardo Ciotola