Sembra Finita La Carriera Di Mancini: I Suoi Dubbi A Due Mesi Dai Playoff

Nonostante gli infortuni, le prestazioni altalenanti e le ultime due uscite non proprio all'altezza, gli Azzurri sono una squadra difficile da battere. Bisognerà aspettare due mesi, il 24 marzo, per vedere se l'Italia riuscirà ad abituarsi a questo carico di pressione, bisognerà aspettare due mesi per vedere se l'Italia sarà in grado di reggere il peso del titolo europeo.

Il Portogallo è una squadra molto forte, ma le altre rappresentative balcaniche non sono da sottovalutare. La vera sfida sarà l'eventuale prossima partita che si disputerà, a seconda dell'esito del campo, a Lisbona oa Istanbul il 29 marzo, dove l'avversario sarà di livello superiore. di non fare i conti con il contagio da Covid-19 e tutte le sue varianti. Analizziamo ora, ruolo per ruolo, quali sono le certezze ei dubbi di Mancini.

Donnarumma è certezza, Sirigu nientemeno. Difficile che l'ex tecnico di Inter e Manchester City rinunci allo spirito di squadra del portiere del Genoa. Cragno dovrebbe essere abbastanza sicuro del posto. Mentre Meret, che a Napoli non trova spazio, potrebbe restare fuori dai convocati, magari a favore di un profilo come Gollini.

Anche lui, però, è retrocesso in panchina nel Tottenham di Conte. Il tecnico potrebbe farsi convincere dalle buone prestazioni di uno tra Silvestri e Montipò, spesso determinanti per le sorti di Udinese e Verona. Non mancheranno i due perni Chiellini e Bonucci. Sicuramente ci sarà anche Bastoni e, vista l'età avanzata dei centrali bianconeri, potrebbe diventare un fattore determinante.

A rischio i due centrali di Roma e Lazio: Mancini e Acerbi. Finora Mancini non ha giocato bene, mentre Acerbi ha giocato bene ma non in modo convincente. Se uno di loro non sta giocando bene, l'altra opzione è Toloi, ma attenzione anche ai volti nuovi in ​​Serie A, come Viti dell'Empoli.

Sulla sinistra Biraghi, vista l'assenza di Spinazzola e la stagione altalenante di Emerson Palmieri, si candida addirittura a titolare. I tre titolari in testa al tecnico del Jesino sono Verratti, Jorginho e Barella. Non vedremo quasi nessun cambiamento, almeno inizialmente. In alternativa dovremmo assolutamente vedere Locatelli, Pellegrini e Tonali. Il milanista, in crescita esponenziale, potrebbe essere la mossa a sorpresa. Bryan Cristante, invece, è quello che vacilla. La stagione della Roma non è all'altezza delle aspettative e anche lui appare sottotono. Sappiamo, però, quanto Mancini lo stimi e dovremmo comunque rivalutarlo in azzurro per i playoff.

Pobega è in buona forma e quindi dovrebbe essere convocato per le prossime partite della Nazionale. Potrebbe essere chiamato anche Zaniolo, che il tecnico potrebbe scegliere per sostituire Chiesa. Tra gli esclusi dall'ultima convocazione, si potrebbe ricordare Pessina. Giocatori come Sensi, che potrebbe trovare continuità in Samp, e Aramu, che ha fatto una grande stagione, potrebbero aspirare alla convocazione.

Il reparto in cui abbiamo potuto vedere dei cambiamenti è quello degli attaccanti. Il già citato infortunio di Chiesa porterà Mancini a fare scelte non facili, ma di certo le alternative non gli mancano. I tre del Sassuolo saranno sicuramente in lizza. Raspadori, Scamacca e Berardi stanno facendo molto bene, sia in termini di prestazioni che di gol. Immobile Immobile, desideroso di esplodere anche con la maglia della Nazionale. Insigne ci sarà anche se potrebbe non partire da titolare. Belotti dovrebbe restare a casa. Un altro che rischia il posto è Bernardeschi, nonostante le sue prestazioni con la Juventus siano in crescita.

Il ruolo del centravanti è molto discusso, ma le alternative più valide vengono dal Cagliari. Uno è Joao Pedro, il brasiliano con cittadinanza italiana. L'altro è Pavoletti, che ha trovato continuità in termini di tempi e risultati. Caputo, però, se non trova lo smalto, potrebbe non avere alcuna possibilità di essere convocato.

Aggiornato il 20 Gennaio 2022 da amministratore